Narcisismo: cosa significa davvero?
Il narcisismo non coincide semplicemente con l’essere egoisti, vanitosi o innamorati di se stessi.
In psicologia, il narcisismo riguarda soprattutto il modo in cui una persona regola la propria autostima e costruisce la propria immagine di sé attraverso la relazione con gli altri.
Possiamo immaginarlo come un termostato dell’autostima: quando il valore personale dipende fortemente da approvazione, ammirazione, riconoscimento o conferme esterne, ogni critica, rifiuto o mancato riconoscimento può essere vissuto come una minaccia.
Il narcisismo può esprimersi in modi molto diversi.
🔴 Narcisismo overt
È la forma più visibile e manifesta.
La persona può apparire:
* sicura di sé e dominante;
* bisognosa di ammirazione;
* competitiva;
* convinta di essere speciale o superiore;
* poco incline a riconoscere i propri errori;
* orientata al controllo e al riconoscimento.
La metafora è quella del palcoscenico: la persona ha bisogno di essere vista, riconosciuta e confermata nel proprio ruolo.
Dietro questa grandiosità può però esserci una autostima fragile, che necessita continuamente di conferme.
🔵 Narcisismo covert
È più silenzioso e difficile da riconoscere.
La persona può apparire:
* insicura e vulnerabile;
* molto sensibile alle critiche;
* bisognosa di rassicurazioni;
* riservata o apparentemente umile;
* incline a sentirsi trascurata, non riconosciuta o non abbastanza apprezzata;
* fortemente concentrata sulle proprie ferite e sul modo in cui gli altri la trattano.
Qui la metafora cambia: non abbiamo più un palcoscenico illuminato, ma uno specchio nascosto.
La persona può non chiedere apertamente di essere ammirata, ma può avere un bisogno intenso di sentirsi speciale, importante o riconosciuta. Quando questo bisogno non viene soddisfatto, può reagire con vergogna, risentimento, ritiro, vittimismo o svalutazione dell’altro.
La differenza fondamentale
L’overt tende a dire:
“Guardami. Sono speciale.”
Il covert può comunicare:
“Nessuno mi vede davvero. Nessuno riconosce quanto valgo.”
Ma in entrambi i casi può esserci una difficoltà nella regolazione dell’autostima, nella tolleranza della frustrazione e nella capacità di mantenere una rappresentazione stabile di sé e dell’altro.
È importante però non trasformare queste descrizioni in etichette diagnostiche: avere alcuni tratti narcisistici non significa avere un Disturbo Narcisistico di Personalità.
Il disturbo implica un pattern pervasivo e stabile di funzionamento, valutabile clinicamente, che coinvolge aspetti come grandiosità, bisogno di ammirazione ed empatia, con una significativa compromissione del funzionamento relazionale e personale.
In sintesi:
Il narcisismo non è semplicemente “amarsi troppo”.
È spesso una difficoltà nel sentirsi sufficientemente validi senza dover continuamente ottenere dall’esterno la conferma del proprio valore.
E proprio per questo, dietro una persona apparentemente grandiosa e dietro una persona apparentemente fragile possono esistere due manifestazioni diverse della stessa vulnerabilità dell’autostima.
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